San Cesario di Lecce, il genio del teatro del Novecento alla Distilleria con 'APAX* - Per non farla finita con Antonin Artaud. Discorsi e Letture, Suoni e Glossolalie'


La performance, di e con Renato Grilli, ripercorre i tratti e la storia del drammaturgo, attore e saggista francese e viene proposta per "Visioni dal paese grande" di Astràgali Teatro. Giovedì 26 marzo 2026, ore 20.30 Distilleria, Via Vittorio Emanuele III, 86, San Cesario di Lecce

SAN CESARIO DI LECCE (LE) - La Distilleria di San Cesario di Lecce ospita giovedì 26 marzo, alle ore 20.30, "APAX* - Per non farla finita con Antonin Artaud. Discorsi e Letture, Suoni e Glossolalie" di e con Renato Grilli, sul palco insieme al sassofonista Roberto Gagliardi.

Lo spettacolo rientra nella rassegna "Visioni dal paese grande" ideata da Astràgali Teatro e si presenta come un atto scenico per indagare se farla finita - o no- con un Genio del teatro che il secolo ventesimo ci ha lasciato in eredità. Da saggi, lettere e conferenze di Antonin Artaud, le sue crudeli parole, in voce e suoni, per vedere se suscitano ancora in ascolta qualcosa di inquietante, di accecante e rivelatore, sul suo "pensiero", sull’immortale origine umana dal Soffio. Antonin Artaud fu scrittore, saggista, poeta, attore teatrale e cinematografico. Iniziò la sua carriera sul palcoscenico con Dullin e in seguito, per molti anni, fu vicino a Jouvet e a Barrault. Apparve molto spesso sullo schermo tra il 1924 e il 1935, in film francesi e tedeschi. Scrisse "Il Teatro e il suo Doppio", che teorizza un ribaltamento completo dei fondamenti dell'arte drammatica. Partecipò inoltre al movimento surrealista, a cui forni i testi più spregiudicati e radicali. Nel 1936 abbandonò il teatro per compiere un viaggio in Messico che costituì l'avvenimento decisivo della sua vita. Il ritorno in Francia, un anno più tardi, segnò una rottura, ma soprattutto una ribellione contro ogni realtà concreta, che lo condurrà, dopo un breve soggiorno in Irlanda nel 1937 e una serie di avvenimenti rimasti misteriosi, a essere internato per diversi anni come pazzo. La sofferenza, le privazioni di questo periodo, durato fino al 1946, contribuirono a rendere più esacerbate e violente le ultime manifestazioni di un'introspezione che egli conduceva da anni con insolito rigore.

"Visioni dal Paese Grande" rientra nell’ambito di due progetti di "Astragali Teatro: Teatri a Sud", realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e "Da qui si vede tutta la città" (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale "Luoghi comuni", Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi sono realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.

Ingresso: 5 euro. Per info: whatsapp 3892105991, teatro@astragali.org, www.astragali.it, www.distilleria.eu.

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