Baby sitter in Italia: quanto mi costi?

[postlink]http://www.giornaledipuglia.tv/2019/11/baby-sitter-in-italia-quanto-mi-costi.html[/postlink]http://www.youtube.com/watch?v=YUgRaGRW_n8endofvid [starttext] BARI – Con il ritorno delle stagioni fredde e degli impegni didattici e pomeridiani, tra scuola, lezioni di calcetto, chitarra o hip-hop, i bambini di oggi hanno giornate sempre più intense ed impegnative. Per questa ragione, spesso accade che i genitori non riescano a seguire tutti i loro appuntamenti, soprattutto a causa delle improrogabili incombenze lavorative. Spesso ad aiutarli ci sono i nonni, in prima linea a far le loro veci, assumendo un ruolo di primaria importanza nella crescita e nell’educazione dei bambini. Tuttavia, laddove questi non sono disponibili a poter garantire la propria presenza 24 ore su 24, ecco che subentrano le baby sitter. Figura ormai irrinunciabile nella vita quotidiana di numerosissime famiglie italiane, esse si rivelano assolutamente indispensabili per far fronte ai tanti impegni dei bimbi, dunque senza sacrificare le loro passioni, né il lavoro di papà e mamma.

Questa figura rappresenta una importante soluzione ai tanti problemi organizzativi delle famiglie, tuttavia costituendo una rilevante voce di spesa nel bilancio domestico. Ad esempio, secondo quanto riportato da Assindatcolf, una ricerca rivela come avere una baby sitter costi, per una famiglia italiana, circa 11 mila euro all’anno.

Importanti dati, utili per conoscere al meglio questo vasto ambito, sono offerti da una società di spicco del settore, Sitly, titolare di una piattaforma online fra le più gettonate dalle famiglie italiane per ricercare baby sitter. Nel dettaglio, pare che in Italia stia costantemente crescendo il numero di famiglie in cui le baby sitter sono sempre più centrali.

La stessa Sitly ha raccolto una serie di dati riguardanti i costi orari delle baby sitter italiane ed europee nel 2019.

La condizione economica più onerosa è quella sostenuta dalle famiglie del nord Europa, dove avere una baby sitter può costare davvero una fortuna! Basti pensare che in Danimarca e Norvegia il loro costo si attesta, rispettivamente, sui 15,91 euro ed i 10,21 euro. Prezzi ben più ragionevoli, invece, quelli della Spagna (8,20 euro), del Belgio (7,99 euro) e dell’Olanda (7,40 euro). Lo Stato più economico è, però, la Finlandia, con soli 6,03 euro.

In linea con la media europea è la situazione italiana, dove il costo medio delle baby sitter è pari a 8,06 euro, importo in lieve crescita rispetto a quanto registrato nel 2017, quando le medesime prestazioni costavano 7,70 euro per ora.

Muovendosi in lungo e in largo per lo stivale, ecco delinearsi la situazione nelle maggiori città italiane. La città più cara in cui avvalersi dei servizi di una baby sitter è, senza ombra di dubbio, Genova, dove il costo orario si attesta sui 9,33 euro. Subito dopo incontriamo Roma e Firenze e Milano, dove il prezzo delle prestazioni di una baby sitter ammonta, rispettivamente, a 8,41, 8,34 ed 8,33 euro per ora. Proseguendo, vi sono le città di Cagliari (7,64 euro) e Napoli (7,26 euro), seguite – a pari merito – da Torino, Venezia e Bologna, dove il costo orario di una baby sitter si ferma a 7 euro. Degna di nota è la situazione di lavoro come baby sitter a Bari, che all’esito della ricerca condotta da Sitly si rivela essere la città più economica d’Italia, con soli 6,53 euro ad ora. Poco diversa la situazione nel resto della Puglia, con Foggia (7 euro), Brindisi (7,38 euro) e Lecce (7,59) che restano al di sotto della media nazionale.[endtext]

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