Itinerario alla scoperta delle aree archeologiche del Barese

[postlink]http://www.giornaledipuglia.tv/2014/10/itinerario-alla-scoperta-delle-aree.html[/postlink]http://www.youtube.com/watch?v=IsStKtoCRsIendofvid [starttext] Bari è una delle maggiori città del Mezzogiorno, oltre che uno dei principali porti del Mediterraneo, e non solo per la grandezza, ma anche per la sua posizione strategica. Sin dai tempi più remoti, infatti, il capoluogo apulo ha rivestito un fondamentale ruolo di raccordo tra il Mediterraneo centrale e tutta la zona del Vicino Oriente.

Come insediamento urbano, Bari ha origini antichissime - presumibilmente risalenti all'età del Bronzo – ma il territorio della città e di tutta la provincia fu senza dubbio abitato in tempi ancora più remoti. Proprio per questa ragione l'intera area del Barese costituisce un vero e proprio “bacino archeologico”, il quale ha restituito reperti e interi siti che vanno dalla preistoria fino al Medioevo. In molti casi, si tratti di veri e propri unicum, a livello non solo nazionale, ma anche mondiale.

Una delle principali aree archeologiche e naturali protette della Puglia è il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, che comprende il territorio di tredici comuni distribuiti tra le province di Bari e di Barletta-Andria-Trani. Nella zona di Altamura - comune in provincia di Bari - è possibile scoprire il cosiddetto Pulo di Altamura, ovvero la maggiore valle carsica murgiana. Qui, nel corso dei millenni, la roccia calcarea è stata scavata dall'azione delle acque percolanti, che hanno portato alla formazione di canali, cunicoli e grotte. E proprio qui sono stati rinvenuti diversi manufatti risalenti al Paleolitico, che hanno reso queste caverne, già splendide dal punto di vista geologico-naturalistico, importantissime anche dal punto di vista storico-archeologico.

Da non perdere è inoltre il cosiddetto Uomo di Altamura: si tratta dei resti di uno scheletro umano dai tratti arcaici, rimasto mineralizzato in una serie di concrezioni calcaree all'interno di una grotta sotterranea di Altamura, in località Lamalunga. Lo scheletro risale al Paleolitico e costituisce uno dei ritrovamenti più curiosi e sensazionali nella storia della paleontologia umana. Oltre ai siti archeologici presenti nei comuni della provincia - come il Parco Archeologico di Monte Sannace nei pressi di Gioia del Colle, il dolmen e i sepolcri San Magno presso Corato, l'Habitat Rupestre di Gravina sotterranea o gli scavi della Cripta Romanica di Monopoli - di grande rilevanza è l'area archeologica di San Pietro, nel centro storico della stessa Bari. In questa zona, infatti, si sono conservati resti dell'abitato indigeno risalenti all'età del Bronzo, ai quali si aggiungono quelli di età romana, medievale e infine quattrocentesca.

Come si capisce, se per visitare il Barese si vuole scegliere un itinerario archeologico, c’è davvero l'imbarazzo della scelta. La soluzione ideale potrebbe essere soggiornare in un hotel a Bari ed eventualmente spostarsi in macchina, in modo da esplorare più liberamente le bellezze dei comuni limitrofi. In questo caso può risultare molto utile dare un'occhiata a siti come Expedia, non solo per trovare l'albergo più adatto per prezzo e collocazione, ma anche per approfittare delle offerte di noleggio auto, che spesso questi portali propongono in formato pacchetto. [endtext]

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